Mi guardo indietro, ma senza nostalgia

Tra i mille messaggi criptici cinici e quasi pessimistici, in genere parlare di me stesso è una cosa molto diluita. Oggi voglio fare uno strappo alla regola… che regola poi?

In genere odio dilungarmi nel parlare di me stesso, soprattutto in un blog, cosa che mi ha fatto detestare i blog sin dalla loro nascita. Ma chissenefrega insomma delle turbe mentali di uno sfigato che si sfoga su un inutilissmo blog? Perlomeno me ne frego io, e sta cosa mi tornerà utile leggerla più in la, dato che in formato cartaceo andrebbe sempre e comunque immancabilmente perduta :P

Oggi è stata una giornata particolare, una brezza freschissima, inaspettata. Erano mesi su mesi che accatastavano su me tristezza e rabbia, rabbia rabbia rabbia, e una malinconia infinita. Chi poteva aspettarsi che tutto potesse dileguarsi in un semplice sogno?

Partiamo con ordine. Mesi fa incontro una persona su una web community, una persona di cui non ho intenzione di fare il nome, meglio lasciarlo nelle mani dell’oblio. Man mano mi rendo conto che questa è la mia fotocopia identica spiccicata, una cosa quasi impossibile da credere. Ovviamente ho subito sentito per lei un legame infinito, radicato nelle ossa. Un legame forse non condiviso. Le dico cosa provo per lei, le parlo di questo legame, lei dice ok, ma comunque è in ricerca di un fantastico immancabile fidanzato. Ce l’hanno tutti, perchè dovrebbe farne a meno proprio lei? Ovviamente io non sarò mai il fidanzato di nessuno, dato che questo tipo di relazioni preconfezionate mi danno un disgusto immane. Io non mi ero proposto come potenziale fidanzato, bensì come amico, mettendo bene in chiaro cosa intendessi, cioè un non-fidanzato, ma più vicino a lei della sua stessa anima. Le proponevo un non-ruolo, ma solo fiducia, fiducia in me e nei miei sentimenti. Bah, follia.

Quindi mentre io ero lì che me la morivo appresso a lei, lei scorreva la lista dei suoi potenziali “morosi”. Li incontrava, li scartava, li ri-incontrava e così via. Per la serie: se tu sei *solo* un amico, dove quel *solo* implica che o ti becchi un ruolo o ti attacchi e tiri forte. Fidarsi di me? “Ma certo mmanu io mi fido di te, credo che dici quello che pensi.” Bella fiducia. Meglio di niente, sicuramente, ma non faccio l’elemosina, grazie.

Più si va avanti più per me diventa difficile e alla fine decido di chiudere i rapporti per non morire di tristezza e magari sperare in una vita migliore, che elemosinando fiducia da chi non ha la minima intenzione di darmene. Provo ma non riesco, il legame è troppo stretto. Di nuovo le spiego la storia del non-ruolo, lei mi dice che prova a non darmene uno (cioè quello dell’amico) e io ci spero pure, come un tordo. Infatti dopo settimane di comportamenti assurdi, vengo a scoprire, da solo, che lei nel frattempo continuava a vedersi con un suo potenziale fidanzato. Ma parliamo di questi bei comportamenti eroici. Mi trattava in modo freddo polare e ghiacciato, niente più squillini sul cellulare. Ok, uno dice: periodaccio. Ma poi comincia a non accedere più al nostro account personale, usando solo quello pubblico, e quando mi vede in linea manco mi saluta più. Ma bene. Le chiedo se succede qualcosa e mi dice che è in un periodo in cui sta cercando di ridimensionarmi. Continuiamo a discutere e lei mi rivela come “colpo basso!” che in realtà ha già trovato – per ora – il moroooosooo. Per la serie, grazie per avermi avvisato prima e avermi illuso come un povero idiota. E per la serie: ma chi diamine credi di essere per darmi questo “colpo basso!”?

A quel punto decido che davvero è ora di chiudere definitivamente. Posso tollerare le scelte personali, di fidarsi o meno di me, ma di essere anche preso per i fondelli in questo modo non esiste. In poche parole, mentre ridimensionava me, palpava l’altro. Quindi ridimensioniamo me ad esclusione. Io sono quello che il moroso non è. E siamo punto e da capo. Ma che senso ha? Gliel’ho chiesto e come tutta risposta mi ha pure riso in faccia. Mentre tentavo ancora di spiegare mi ha pure lasciato a metà perchè doveva cenare. Torna dalla cena, mi saluta, la saluto. Scelgo di cancellarla gradualmente, perchè stavolta scelgo di fare le cose per bene, senza ripensamenti. Dopo un paio di giorni, a sua insaputa, la elimino. Elimino anche l’orsacchiotto che mi aveva regalato e una lettera che mi aveva scritto. Deve sparire definitivamente, senza traccia. Il dolore era troppo forte.

Il nostro account personale era basato su Google Talk, quindi su Jabber, e i contatti non vengono eliminati sul server, ma sul client. Cambio sistema operativo, e dal nulla mi appare lei che tenta di contattarmi. Guarda guarda guarda chi si rivede sul nostro account personaleeeeeee!!! Non le rispondo nemmeno, e appena posso la cancello anche da questo client.

Vado sulla web community dove ci siamo conosciuti, e dopo qualche giorno finalmente esordisce in una lagna da far piangere le madonnine e i padri san pii. Lacrime di coccodrillo: “non importa quello che succederà, tu sarai per sempre mio amicooooo.” Grazie per avermi appioppato questo ruolo fino all’ultimo. Amico era l’ultima cosa che avrei voluto essere, perchè amico significa non-fidanzato. Fidanzato anche era l’ultima cosa che avrei voluto essere, dato che fidanzato significa non-amico. Io voglio essere me, senza ruoli, questo è un vero rapporto basato su vera fiducia. E vabè noi utopici mi sa che non ne azzecchiamo una nella vita…

Stavolta le rispondo e le dico che mi ha mancato di rispetto, ma come risposta che ho? “Non è così, non l’ho fatto apposta, mi dispiace che le cose siano andate in questo modo, mi manchi, bla bla bla.” Chiacchiere e pezze. Se davvero fosse stata conscia del suo comportamento falso e ipocrita si sarebbe vergognata solo a chiamarmi. Ma vabè, pare che quando mi si manca di rispetto in genere me ne accorgo solo io. Chissà, forse ancora si starà chiedendo cosa avrà fatto di tanto male…

Ricapitoliamo: a parte avermi illuso, si è anche presa gioco di me, coi suoi “colpi bassi!”, giri di parole e mezzi termini. Non esiste con me. Io sono sempre stato trasparente, tutto quello che dico lo penso e viceversa. Ma d’altra parte pare che lei poco fosse interessata alla mia trasparenza e onostà, piuttosto le interessava il mio ruolo. Mmanu tu sei l’amico. Orsacchiotto orsacchiotto orsacchiotto.

Prima di andare le ho detto che avrei trovato prima o poi una persona che mi meritasse. Ho centrato in pieno. Gente così non mi merita. Si merita davvero il fidanzatino geloso e possessivo, che rifletta gli standard stereotipici di tutti i fidanzati.

E vabè, avviamoci alla conclusione di questa soap opera :P

Sono stato malissimo per mesi. Isolato nella mia stanza, cercando un modo per stare meglio. Niente. Fino a ieri, mentre tornavo dalle vacanze qui in Inghilterra, sull’aereo meditavo, brindavo mentalmente alla mia buona fede, e alla cattiva fede altrui. Brindavo alla buona salute della falsità che è più ben accetta di chi è trasparente, brindavo alla mia ostinazione nel restare trasparente, nonostante tutto.

Arrivato a casa, vado a letto e sogno. E chi sogno? Come quasi tutte le notti sogno lei, ma stavolta in un altro sembiante, forse quello vero. La sogno come una ragazza da nulla, che parla solo per pompare di più la sua immagine narcisista, una ragazza fra le tante, come tutte le altre. Come quelle alle quali non degno nemmeno uno sguardo. E nel sogno era così, stavolta la sua presenza mi ha lasciato del tutto indifferente. Finalmente.

Ci ho messo mesi per capirlo, ma si sa, io sono tardo. Una che si comporta in questo modo cosa vuoi che sia? Una persona da nulla, nulla di nulla, davvero. Finalmente sono guarito dalla mia malinconia, speriamo duri, perchè ci sono sempre le ricadute. Posso vedere di essere almeno maturato un po’.

Ho capito tante cose nel tragitto, ho capito che la rabbia non può di certo spegnere l’amore. Forse nemmeno la più totale indifferenza che provo in questo momento. Ma la vita va avanti, e di certo non la passerò a cristallizzarmi su questa storia, per quanto profondamente possa avermi ferito. Sono sicuro che la mia determinazione mi porterà, prima o poi, a trovare gente che sia degna della mia compagnia, gente che preferisce la fiducia piuttosto che i ruoli. Gente viva.

Forse tutto questo discorso sarebbe stato rivolto a lei in prima persona, in una discussione civile, senza lagne e auto-giustificazioni. Ma nulla, non si è più fatta viva, allora parlo al muro, ma dovevo perlomeno tirar fuori questo groppone immenso. Ovviamente lei si aspettava che io le dicessi tutto per filo e per segno come ho fatto qui, ma non l’ho fatto, dato che sicuramente avrebbe rigirato la frittata di nuovo, come al suo solito, per fare la parte della vittima. Se fosse venuta da me con un’attitudine diversa l’avrei fatto, ma nada, non si è verificato. Lei sa che ho un blog, ma sono quasi certo che non lo vista, e mo ci mettiamo a leggere i vaneggiamenti di questo *amico* vaneggiante con idee strampalate (che perlopiù ha deciso di abbandonarmi di punto in bianco misteriosamente)??? Tsk.

La risposta migliore è quella di scrivere tutto in un luogo pubblico, dove l’unica cosa che ti impedisce di leggerlo è la tua presenza. Penso tutto fili.

Ma tanto, come ho detto, non ho rimpianti. Cos’ho da rimpiangere? Una relazione tristissima e a senso unico.

Gente viva! aspettatemi che arrivo.

Aggiornamento:

Dopo il commento di Kijio ho pensato di aggiungere qualche frase tratta da TwinPicks, tanto per dimostrare che in effetti non è che avessi a che vedere con chissacchì… una persona alla quale non degnare manco uno sguardo, in effetti…

Ma procediamo con la lista delle frasi che non mi suonano poi così nuove:

1. No, guarda, è un periodo che sono distratta da cose più grandi di me. Devo prendere delle decisioni che non so prendere, e così la mia percezione delle cose è confusa e incoerente…

8. Anyway (sic!), non so neanch’io dove sto andando a parare: ho un po’ perso il filo della mia vita.

13. Se non potremo più vederci perché per te è senza senso lo capirò, anche se mi dispiacerà moltissimo.

33. Io non posso pensare a te se non come a un buon amico o a un fratello…

36. (Con stupore) Ma no! Cosa hai capito? … o forse è colpa mia che ti ho illuso? … ti ho dato delle speranze in qualche modo?

Clamorosa:
77. Scusa, non capisco.

78. Mi dispiace tu abbia frainteso i miei segni d’ amicizia: se l’avessi immaginato non mi sarei mai sognata di darti dei segnali “sbagliati” (il tutto mentre lei abbraccia lui strettissimo e, col capo chino, fa sgorgare a comando una sincera lacrima di commozione).

149. …Perchè vedi, tu non sei come gli altri. Tu sei diverso, mi capisci, io con te posso parlare, confidarmi. Gli altri invece pensano sempre a una cosa sola.

Non penso di aggiungere commenti, dato che è tutto auto-esplicativo. Ma come finale voglio aggiungere la cosa più bella che è riuscita a dirmi:

Dopo esserci chiariti, dato che in quasi un anno ancora non aveva capito tutto quello che intendevo (vedi citazione n. 77), esordendo con un: “ma un amico non è la persona attorno alla quale gira la tua vita (cioè la mia definizione particolare di amico), quello è il moroooso“, io le dico:

“Mi dispiace davvero che sia finita così”

E lei:

“E come volevi che finisse?”

Gente, tutto ciò è fantastico e sensazionale, ve lo assicuro. Queste sono davvero emozioni da provare :P

Ma vabè, è andata, meglio che sia finita sta tortura, e meglio riderci su piuttosto :)

Ari-aggiornamento:
Beh, ho scritto un post di epilogo, mica è finita qua poi…

5 Risposte to “Mi guardo indietro, ma senza nostalgia”

  1. ue giovinot, su con la vita! ;)
    ci siam passati tutti …
    sfogarsi scrivendo non e’ male … basta che non diventi come me .. un eterno quasimodo, nell’aspetto e nel pensiero, chiuso nella sua biblioteca polverosa …
    datti una mossa e “mescolati” nella vita reale, avrai modi e tempi per conoscere persone migliori e peggiori, della tipa conosciuta in rete, per condividere questo mondo.
    Per aiutarti a sopravvivere nel mondo incomprensibile degli essere umani … fatti 4 risate:
    http://www.geocities.com/TheTropics/7628/2pikke.html

  2. Eh, Kijio, grazie per l’incoraggiamento, ma non devi preoccuparti. Io non sono il tipo che vive solo una vita virtuale, ma questa per me è stata una cosa fuori dal mondo. Per me è stata la prima volta nella mia vita che una persona mi facesse un effetto del genere, una cosa fuori dalla mia portata, che non potevo gestire. Io sono una persona molto razionale.
    Ci sono stato male, perchè come al solito, mi fa male essere tradito da persone a cui tengo. E stavolta è stato tremendo, ma come vedi è passato anche questo: un’esperienza di vita che mi aiuta di certo a capire meglio me stesso e gli altri, e quindi non potrà fare altro che migliorarmi la vita.
    Per quanto riguarda il link è fenomenale, ho già trovato parecchie frasi che non mi suonano nuove, e non fanno altro che dimostrare che in effetti la tipa non fosse questo esempio di originalità che immaginavo… Aggiornerò il post con qualche citazione per provare il punto :D Meglio riderci su con ironia, la vita continua ;)

  3. Tempo fa hai commentato un post
    ( http://www.nowhereland.it/blog/?entry=entry070520-092435 )
    sul mio blog; curiosamente il motivo di quello che avevo scritto era molto, molto simile.

    Normale, originale, bla. Bla. Bla.

    Alla fine.. fine.

    Durò molto meno e finì in maniera molto mah.

    Coraggio…

    Bello il twin piks :D Suggerisco
    http://www.nowhereland.it/blog/?entry=entry060603-210658

    :)

    Ma anche
    http://www.nowhereland.it/blog/?entry=entry070211-182956

    Ciao!

  4. Scusa il ritardo, ma durante il weekend lavoro…
    Sono felice che tu sia tornato indietro a ripescarmi, ad essere sincero io mi sono completamente dimenticato, ho una memoria *fantastica*..

    Grazie per il tuo supporto, e d’altra parte quando ti ho risposto ero già immerso in questa storia, già era tutto finito, ed ero lì nella mia più totale delusione e disillusione, quindi pare che ci siamo incontrati in un periodo che ci accomunava :)

    Ho dato una letta ai tuoi twin picks :D fenomenali ehehhehe!

    E se ti trovassi nella mia condizione attuale, tra il ricovero e la ricaduta, beh, coraggio anche a te :)

  5. […] questo Rewind particolare è tutto dedicato a una storia particolare. L’unica che uno come me è riuscito persino a diffondere attraverso un blog. Eh, la follia […]

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