Is there anyone awake here?

Oggi ho voluto prestare un po’ più di attenzione alle parole di una canzone con una melodia abbastanza orecchiabile, creata dal gruppo musicale virtuale tryad, dall’album Listen, intitolata Alone. Le parole possono sembrare apparentemente superficiali, ma per quanto mi riguarda, mi comunicano qualcosa di molto profondo.

Listen

Ecco il testo:

Is there anyone awake here
Is there anyone who shares
Is there anyone alive here
Is there anyone who cares

Home lights
Flicker
Over oceans
Of land
Will one
Human
Hold my hand

 

Is there anyone aware here
Is there anyone who feels
Is there anyone alone here
Is there anyone who’s real

 

Come si capisce dal titolo si parla di solitudine. Ma che tipo di solitudine? Si parla di gente che dorme, di atmosfere calme e piacevoli, il calore di casa. Si parla della ricerca di conforto, di riscontro, una ricerca di forme di vita: will one human hold my hand? Si parla di gente che dorme, gente inconscia, come morta, senza la capacità di provare sensazioni. Si parla di gente falsa. E di nuovo mi trovo a parlare di falsità, che pare essere un argomento ricorrente nei miei discorsi.

 

Di che solitudine si parla allora? La solitudine di chi è sveglio, come un viaggiatore che di notte entra in un villaggio e vede le ultime luci spegnersi, ed è solo per strada, home lights flicker over oceans of land. C’è nessuno da queste parti? Nessuno sveglio? Is there anyone awake here?

 

La solitudine di chi si trova ad essere emarginato da questa società, per scelta di vita. La solitudine di chi non può e non vuole dormire. La solitudine di chi è in cerca di persone reali, ma trova solo fantocci di plastica, senza vita, senza sentimenti, senza capacità di relazione. La solitudine di chi è reale e si rende conto che il 90% del mondo è composto di materiali artificiali.

 

La solitudine di chi si sveglia all’improvviso, si guarda attorno, e scopre solo una terra desolata, oceans of land, di gente che dorme, e chiama, grida, cerca qualcuno che possa rispondere, cerca compagnia, forse inutilmente…

 

Questa canzone è il grido di chi ha aperto gli occhi alla vita, il grido di chi cerca i propri simili, ma non li trova. Un canzone estremamente comunicativa, parole semplici, che come un vortice sono in grado di trascinarti verso significati più profondi, trasportarti in un’altra dimensione di significati e di stato di coscienza.

 

I miei più profondi complimenti ai tryad per l’ottimo lavoro, una cosa da pochi, davvero.

2 Risposte to “Is there anyone awake here?”

  1. clessidr4 Says:

    è davvero bellissima…

  2. E ci ritroviamo a viaggiare soli a volte,come pellegrini, percorrenti strade nel deserto…proviamo a gridare nella nostra solitudine ma ci risponde solo l’eco della voce nostra…Disintegriamo il dolore che questa solitudine a volte ci procura semplicemente rammentando che la nostra strada solitaria è sicuramente più vera e salutare da percorrere che un vecchio mondo di plastica, vuoto, inutile… ormai insapore…dove l’aria è irrespirabile e avvelenante… Di rado incontreremo la compagnia di altri viaggiatori che, come noi, stanno percorrendo lo stesso sentiero…Ma quando ciò accadrà scopriremo che c’è altra vita su questo desertico pianeta… vita in grado di instaurare legami veri…profondi, talvolta per noi determinanti… E questo sarà il nostro premio, insieme alle altre occasioni che questa vita reale ci regala…

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