Naufragando in noi stessi…

Ho scoperto chi sono scoprendo i miei limiti.

Un aforisma che forse non suona tanto nuovo, boh. Sinceramente non ricordo di averlo mai sentito prima, ma non mi suona nuovo, ma sono qui appunto per renderlo tutto a modo mio, e quindi è mio, guardaunpò.

Ammetto che può suonare banale, ma in effetti gli aforismi sono un po’ banali per natura. E’ come dire che il contenuto di una valigia sia banale solo perchè la valigia è fuchsia. Sì, il fuchsia è banale. Molto.

Ma parliamo di limiti. Un qualcosa con cui abbiamo sempre a che fare, e forse non ce ne rendiamo conto. Limiti su limiti, che quasi stanno lì ad imporci ciò che possiamo o non possiamo fare. Già da piccoli li scopriamo, quando veniamo a conoscenza dei personaggi fantastici che incontriamo in TV, nei fumetti, nei libri. Loro sanno fare tutto, esperienze eccezionali, sanno volare, hanno una forza inaudita, sono capaci di opere inaudite, e noi se per caso abbiamo provato a volare, se non abbiamo proprio rischiato la vita saltando giù dal balcone, al massimo ci siamo beccati qualche punto di sutura saltando da un muretto. E abbiamo così scoperto che in effetti, con tutta la buona volontà, noi non sappiamo volare. No, nemmeno concentrandoci tanto tanto tanto tanto.

Ed è così che siamo cresciuti, guardando gli standard dei supereroi e cercando di imporli su noi stessi. Ci siamo scoperti sempre più inadeguati, sempre più ordinari, siamo stati intubati in una fila di gente comune, con lo sguardo fisso perennemente verso l’alto, verso l’altro. I nostri vecchi sogni di imprese straordinarie sono marciti, appassiti e dissolti nella nostra nuova dimensione di realismo. Siamo rimasti incastrati e rassegnati tra una pila di limiti artificiali. E le nostre vecchie cicatrici ci hanno insegnato che sfidarli è rischioso. Fa male. E dalla nostra posizione, scomoda e inutile, possiamo solo sognare, sognare di diventare come quei grandi personaggi, padreterni osannati da tutti, che nella vita hanno concluso qualcosa, non per forza un Gandhi, alcuni si accontentano anche di un calciatore.

Eppure in certi momenti della vita si scopre che forse quei limiti sono falsi, sono sbagliati. Più che altro non esistono. Il nostro vero limite è stato quello di non averci mai provato. E quando abbiamo provato, abbiamo provato le cose sbagliate, abbiamo cercato i superpoteri, e abbiamo tralasciato i nostri poteri.

E allora, quando scopriamo che provandoci tanti limiti scompaiono, restiamo quasi stupefatti. Davanti a noi c’è una vasta, sconfinata terra da percorrere. Non vediamo limiti all’orizzonte. Tutte le vecchie paure, le vecchie domande, i vecchi schemi, ci suonano come pura idiozia. Non ha senso. Ci sentiamo senza limiti, siamo così sconfinati, che quasi ci perdiamo in noi stessi. Abbiamo scoperto il segreto. Abbiamo scoperto che il mondo va guardato e vissuto da dentro verso fuori, e non da fuori verso dentro. Il mondo va sperimentato, non subìto. E man mano, affrontando ostacolo su ostacolo, ci rendiamo conto di quanti di questi erano fasulli, e quanti invece erano veri. Ed è così che troviamo i nostri confini, sperimentandoli, spingendoli, provando a saltarli, ad abbatterli. E’ così che troviamo noi stessi, troviamo la nostra forma, sperimentiamo chi siamo.

Scopriamo che la vera paura è la paura di noi stessi. La paura di ciò che riusciamo, in effetti, a fare. La paura della nostra eccezionale capacità di rompere i limiti, di sconvolgere l’ordine cosmico che ci è stato e ci siamo imposti. La paura di non ritrovarci più, perchè le linee che ci definivano cominciano ad essere sempre più sfumate. Ed è forse proprio là che ci troviamo davanti ad una scelta: quella di rimarcare ben bene queste linee, o di cancellarle del tutto, naufragando in noi stessi, nel nostro immenso mare di possibilità.

Solo i naufraghi conoscono la via di casa.

14 Risposte to “Naufragando in noi stessi…”

  1. clessidr4 Says:

    è tutto profondamente vero quello che hai scritto…fa parte di un viaggio dentro noi stessi…ed è proprio in questi giorni che io ho sperimentato questa vera nuova meravigliosa indescrivibile libertà..dagli schemi! che mi avevano imposto…dagli schemi!! che mi ero imposta! e libera finalmente dalle mie paure..libera di amare sopra ongi cosa anche senza essere amata…questa è la libertà più grande che io ho sperimentato…il mio limite era la mia paura quella linea di demarcazione tra la mia prigione e la libertà…ho mosso un passo un grande passo sostenuta anche da te e nemi..ho mosso quel passo ed ho oltrepassato la linea mi guardo alle spalle e vedo la mia stupida prigione…vuota, guardo avanti e vedo tutto nuovo..tutto da guardare cn nuovi occhi…respiro a pieni polmoni guardo in alto dove anche io adesso so volare e sussurro ..” viva la mia libertà”…
    ti voglio bene mmanu amico fratello tutto tutto tutto…

    lau

  2. “La nostra paura più grande non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite. E’ la nostra luce, non la nostra ombra a spaventarci di più. Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?” In realtà chi sei tu per non esserlo? Siamo figli di Dio. Il nostro giocare in piccolo non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nello sminuire sé stessi cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini.Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi. E quando permettiamo alla nostra luce di riplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso. E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.! (Nelson Mandela)

    Permettimi questa citazione mmanu perchè ci sta troppo bene!!
    Quanto da te scritto è meravigliosamente vero… è ciò che io ho provato sulla mia pelle.. il brivido di percepire l’infinito dentro me stessa…la paura dell’immenso… il terrore di smarrirmi per sempre dentro il mio mondo interiore… Ma quando poi siamo pronti a fare il passo di gettarci nell’ignoto superamento dei nostri limiti comprendiamo che c’è un nuovo mondo e una nuova visione di libertà…Tutto questo è contagiante… gli altri attorno lo avvertono e forse un pò della nostra sconfinatezza riesce a giungere intorno per ricordare al mondo che si può…è necessario… è meraviglioso volareeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!

  3. goccedicoscienza Says:

    Lascio un piccolo commentino a mmanu…
    I miei limiti finalmente li ho ammessi a me stessa.Il mio limite era la paura dell’abbandono.Ora porto con me la mia libertà di non avere più paura.Rimarrò sempre fedele a me stessa rispettandomi.Solo con il rispetto verso se stessi si può continuare ad amare.
    Goccia

  4. Per demi4jesus,

    anche se la tua citazione è senza dubbio profonda tuttavia NON è di Mandela ma di Marianne Williamson.
    Per il resto apprezzo comunque quanto significa.

  5. Grazie per avermelo fatto notare… sono stata male informata :P capita a tutti… eheheeh…

  6. Tito 3:9
    Ma quanto alle questioni stolte, alle genealogie, alle contese, e alle dispute intorno alla legge, evitale, perché sono inutili e vane.

    Giacomo 1:22
    Ma mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi.

    P.S: La mail che ho indicato è fasulla…sarebbe stato troppo banale metterla no? ;)
    Se vuoi rispondermi, e se consideri questo blog pubblico, puoi sempre farlo quì.

  7. @ Ioab
    Scusami, ma non capisco dove vuoi arrivare… non trovo nessuna connessione tra i versi che citi e il mio post…
    Sono aperto alla discussione, ma ho bisogno di capire il tuo punto…

  8. Ti chiedo scusa ma non so a chi rivolgermi.
    ( Ho letto quanto scrive Goccia e sono perfettamente daccordo; il rispetto di se stessi si chiama dignità).Il problema è che quando accedo alla mia pagina ‘d’officina’ per dare i nomi ai brani, definire il genere del disco che voglio pubblicare e tutte le altre cose che riguardano la pubblicazione e che, quando è necessario scriverle, gli avvisi sono in rosso, non so se hai presente. Ebbene, quando clicco, mettiamo, sul nome del genere vengo invitato a loggarmi…per poi riessere spedito alla pagina da cui provvenivo e che ho definito ‘officina’!! Ha forse problemi momentanei Jamendo, sono io che ho poca dimestichezza con questi aggeggi infernaldigitali? non capisco!
    Puoi aiutarmi?
    ahmad469972.blogspot.com
    ahmad469972.splinder.com

  9. Livio,
    di certo posso aiutarti (ci provo, diciamo), ma credo questo non sia il posto giusto. Forse dovrei aprire una pagina per ricevere messaggi personali… comunque se parli di problemi tecnici relativi a Jamendo, ti chiedo cortesemente di inviare la domanda al forum di Jamendo, io sono attivo lì (sono moderatore), magari aiutando te potremo aiutare anche altri… ok? :)

  10. Saluti,
    Ti ringrazio per la risposta in condizioni che possono sembrare strane.
    I versetti non hanno correlazione con il post, sono un messaggio che non ho saputo scrivere altrove se non sull’ultimo post per comunicartelo.
    Non si rivolgono a ciò che scrivi o a ciò che hai scritto in quanto la Scrittura non si rivolge a concetti ma a persone. Quindi a me e a te. Quei versetti sono rivolti a te. Così come a me e a chiunque si lasci interpellare dagli stessi.
    Ponendo ciò come base – ed evitando quindi dispute inutili – volevo chiedere in quale pensiero teologico cristiano ti ritrovi, in particolare cosa ne pensi dei punti seguenti:
    -) Totale Depravazione
    -) Elezione Incondizionata
    -) Redenzione Limitata
    -) Irresistibile Grazia
    -) Perseveranza/ Preservazione.
    Ti ringrazio per l’attenzione mostratami e quella che eventualmente potrai scegliere di dedicarmi.
    A presto
    Ioab

  11. Ok, capisco, ora mi sembra tutto un po’ più chiaro, ma vorrei portare avanti questa discussione altrove, giusto per non intasare la discussione relativa a questo post (se ce ne dovesse essere una :P).
    Per questo ho creato una “messagebox” (https://theraft.wordpress.com/messagebox/), da lì possiamo chiacchierare liberamente ;)
    Inizio io col risponderti lì.

  12. >>naufragando in noi stessi, nel nostro immenso mare di possibilità.<<

    E in effetti, a volte, guardando indietro nel tempo, ci rendiamo conto di avere fatto delle cose che pensavamo impossibili, e davanti alle quali ci sentivamo incapaci. E abbiamo stupito gli altri e perfino noi stessi! E poi abbiamo anche pensato che ci meritiamo un “monumento”. Non che fossimo mossi da sogni di gloria, nel momento in cui eravamo così impegnati ad oltrepassare quei limiti…anzi. Ma, bella la scoperta che in noi c’è di più, di più…una miniera di possibilità, di cui troppo spesso non siamo pienamente consapevoli!

  13. Insomma, se capisco bene…

    “massima disobbedienza all’apparente destino”

    ;-)

    Noto che condividiamo il dono della sintesi e la passione per i post futili :-D

    Grazie infinite per il bellissimo commento…

  14. caro manu,
    non ti vedo online dai tempi del grande real.. spero tutto bene.. un abbraccio dal profondo sud.. dell’italia, of course…
    rocco
    p.s. ma su msn mai???

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